La Presidenza e dei membri eletti dell’APE sono stati invitati martedì 8 settembre da Sua Eccellenza l’Ambasciatore di Francia Christian Masset, insieme alla sua équipe e al Preside Stéphane Devin, per poter esporre le preoccupazioni delle famiglie del Lycée Chateaubriand al rientro scolastico dell’anno accademico 2020/2021 e le grandi difficoltà che l’organizzazione attuale comporta per tutte le famiglie.

Durante questo lungo e costruttivo incontro, che è durato più di 4 ore – e per il quale l’APE ringrazia sentitamente Sua Eccellenza l’Ambasciatore e tutta la sua équipe – l’APE ha potuto parlare di tutte le tematiche che preoccupano le famiglie e nello specifico:

  • La salute ed il protocollo sanitario che dovrebbe essere messo in atto per garantire delle condizioni di sicurezza per i nostri figli e per tutta la comunità della scuola.
  • Gli orari scolastici attuali che non consentono il tempo pieno in presenza e che rischiano di non permettere di portare a termine i programmi scolastici avendo, per altro, un impatto molto pesante sulle famiglie (a livello organizzativo e di costi). E’ stato altresì sottolineata la necessità di garantire, dalle classi di materna fino al liceo, il livello d’insegnamento di eccellenza per il quale il Lycée Chateaubriand era rinomato. Alla presenza del Preside sono state proposte possibili soluzioni alternative sia nell’immediato che a lungo termine, senza dimenticare la necessità di mettere in atto un dispositivo che possa assicurare una continuità didattica efficace, anche a distanza, per far fronte all’evoluzione della pandemia e a dei possibili casi di contagio all’interno della scuola. 
  • La necessità di garantire anche, da parte della scuola, una comunicazione verso le famiglie che sia chiara, trasparente e immediata, permettendo così a tutti i genitori di conoscere in anticipo le scelte effettuate dalla Direzione scolastica ed anche le motivazioni che hanno portato ad optare per tale scelta.

Ecco le decisioni prese durante questa riunione.

Tutti i partecipanti concordano sulla necessità di trovare una soluzione duratura che consenta di arrivare ad una didattica che si avvicini il più possibile alla normalità e si adatti ad un eventuale peggioramento della situazione sanitaria.

  1.   SPAZI NECESSARI PER IL RITORNO ALLA NORMALITÀ IN SITUAZIONE COVID

La scuola cerca dei locali supplementari.

  • La ricerca di nuovi immobili (aule/locali o edifici) è ancora in corso. Alcuni dossier sono già allo studio, l’APE in particolare ha portato una lista di proposte. Questa opzione, inoltre, permetterebbe di domandare alle autorità italiane una deroga temporanea per riprendere le lezioni a classe intera ma con la mascherina. Tale deroga può essere ottenuta solo a condizione che una soluzione di ampliamento degli spazi sia ben identificata e realizzabile nel breve termine. A tal proposito i servizi dell’Ambasciata hanno chiesto conferma nei giorni scorsi alle autorità italiane.
  • L’opzione di utilizzare le aule dell’Institut Saint Dominique è stata scartata per ragioni logistiche (lontananza dal centro e poco collegata con i mezzi pubblici, spostamento degli insegnanti incompatibile con gli orari scolastici)
  • La scuola ha esplorato, inoltre, l’idea di ampliare la superficie edificata (provvisoria) sul proprio suolo. Questa opzione si scontra con i vincoli gravanti sulla proprietà (Sovrintendenza, Belle Arti ecc), i limiti propri del suolo (suolo “mobile”) e i rischi metereologici. Tuttavia, non è completamente esclusa. L’APE propone dei progetti e dei preventivi.

 

  1. PROTEZIONE SANITARIA

In materia di protezione sanitaria, su richiesta dei rappresentanti dei genitori, la scuola si impegna a:

  • Presentare il protocollo sanitario Covid al Comitato Covid (direzione, personale scolastico, rappresentanti dei genitori, referenti Covid) per la fine della settimana affinché venga validato dal  “Conseil d’établissement” la settimana del 14 settembre.
  • Tentare di far spostare il meno possibile i gruppi classe tra le aule, in particolare alle materne e elementari.
  • Sanificare sistematicamente le aule all’uscita di ogni gruppo; le indicazioni di pulizia del proprio banco richieste dai singoli insegnanti non devono sostituirsi a quest’obbligo.
  • Mettere in atto immediatamente le misure necessarie per limitare gli assembramenti davanti agli ingressi dei plessi scolastici; primi visibili miglioramenti effettuati dalla scuola dal 7 settembre. L’APE propone di aggiungere dei cartelli visibili da lontano con indicata la classe in uscita oltre agli annunci vocali, talvolta poco udibili.
  • Martedì 8 settembre la scuola ha offerto a tutto il personale scolastico l’opportunità di fare il test sierologico del Covid. La scuola comunicherà il tasso di adesione/partecipazione e i risultati dei test.
  • Una nuova infermiera è stata assunta. Un servizio di infermeria è ormai garantito su tutti i siti dalle 8.00 alle 18.00.

 

  1. SALVAGUARDIA DELL’ECCELLENZA PEDAGOGICA

Per salvaguardare l’eccellenza pedagogica nelle difficili condizioni attuali:

  • La scuola si impegna affinché i programmi scolastici siano portati a termine. L’APE premette che rispetta il lavoro delle équipes e specialmente del corpo insegnante, e che facendo delle proposte di miglioramento non ha nessuna intenzione di sostituirsi a chi che sia.
  • Al “primaire”, la scuola si impegna, come richiesto dai rappresentanti dei genitori, affinchè entro ottobre vengano assunti in tutte le classi dei binomi perfettamente francofoni e qualificati (le assunzioni sono già in corso: una maestra diplomata è appena stata assunta). Una riorganizzazione delle classi  è stata proposta e verrà valutata.
  • Al liceo, l’obiettivo è garantire che venga svolta la totalità delle ore di lezione. La soluzione in un primo momento potrebbe essere l’alternanza dei gruppi presenza/DAD in video conferenza con la metà classe rimasta a casa (ad esempio una settimana su due). Per realizzare questa ipotesi, sarà necessario un adeguamento degli orari scolastici e questo richiederà un po’ di tempo. Il Preside ha presentato questa opzione al consiglio pedagogico che si è riunito martedì sera. L’organizzazione e la strumentazione che verrebbe utilizzata in questa ipotesi assicurerebbe anche la continuità didattica in caso di quarantena o confinamento. L’APE propone dei progetti e dei preventivi.
  • Al “collège”, un gruppo di lavoro genitori/scuola (amministrazione + professori) sarà nominato per riflettere come aumentare le ore di lezione in presenza dei ragazzi del collège. Questo gruppo valuterà in particolare la proposta di una riorganizzazione delle classi del “primaire” per lasciare più aule al “collège”. Inoltre, valuterà la possibilità di prevedere 2 ore di compiti al giorno da fare la mattina a casa, debitamente e chiaramente scritti su Pronote, sotto la responsabilità e la guida dei singoli professori. L’obiettivo è che questo gruppo di lavoro arrivi a delle conclusioni operative entro dieci giorni.

 

  1. CONCLUSIONI
  • L’Ambasciatore ha sottolineato l’importanza di una comunicazione trasparente, chiara e regolare del lycée verso i genitori a proposito delle opzioni considerate per rispondere alle loro legittime preoccupazioni.
  • L’Ambasciatore riceverà i rappresentanti eletti dai genitori degli alunni regolarmente nei prossimi mesi e seguirà da vicino l’evolversi della situazione. Il prossimo incontro è fissato per martedì 22 settembre.

 

Ringraziamo calorosamente Sua Eccellenza l’Ambasciatore per il suo impegno personale così come Madame la Conseillère de coopération et d’action culturelle e Madame l’Attachée de coopération éducative. 
Siamo ragionevolmente fiduciosi sul fatto che il lavoro costruttivo iniziato anche con il Preside permetterà di giungere rapidamente a delle soluzioni nel rispetto della sicurezza dei nostri figli, oltre che al ritorno all’insegnamento di eccellenza che abbiamo scelto per loro e a un’organizzazione più semplice per  le famiglie.